GIOVANNI PAOLO II: AUGURI DI VACANZE “SERENE” ANCHE PER MALATI, CARCERATI E PERSONE SOLE

” “A chi parte, un augurio di “un sereno e proficuo ristoro per il fisico e per lo spirito”, a chi resta – e in particolare “a coloro che sono nelle carceri e negli ospedali, oppure restano soli nelle loro case” – la “spirituale vicinanza” del Papa e l’aiuto “di persone amiche”: è l’augurio di buone vacanze inviato agli italiani da Giovanni Paolo II, che nell’Angelus pronunciato ieri da Castelgandolfo (e in collegamento radio con piazza San Pietro) ha auspicato per “chi si trova nei luoghi di villeggiatura un sereno e proficuo ristoro per il fisico e per lo spirito”. “Non posso non ricordare con affetto – ha aggiunto però subito dopo il Pontefice – quanti invece non hanno la possibilità di andare in vacanza”, specialmente “coloro che sono nelle carceri e negli ospedali, oppure restano soli nelle loro case”. A costoro, il Santo Padre ha assicurato la sua “spirituale vicinanza”, augurandosi “che non manchi loro il necessario aiuto da parte di persone amiche”. Il Papa ha espresso, inoltre, “vivo apprezzamento per chi, con autentico spirito umano e cristiano, si dedica volontariamente al sostegno dei bisognosi, degli ammalati e di chiunque si trovi in difficoltà”. Come san Camillo de Lellis (di cui ieri si celebrava la memoria liturgica), patrono degli infermi e fondatore dei Camilliani, che cucita al loro abito portano “una grande croce rossa, per ricordare a se stessi e a tutti che Cristo è il medico divino, il vero salvatore dell’umanità”. Al termine dell’Angelus, il Papa è tornato ancora una volta a parlare della XVII Giornata mondiale della Gioventù, che si svolgerà a Toronto dal 23 al 28 luglio, chiedendo alla Madonna di “vegliare” sull’importante ed imminente appuntamento ecclesiale, “perché sia una ricca esperienza di fede e di impegno cristiano per i giovani”. ” “