DOCUMENTO DI PROGRAMMAZIONE ECONOMICO-FINANZIARIA: MARELLI (ONG), "È RIVOLTO ALLA PROMOZIONE DEL SISTEMA ITALIA"



“Grandi perplessità” sono state espresse, in un comunicato diffuso oggi, dall’Associazione delle Ong italiane al Documento di programmazione economico-finanziaria (Dpef) presentato l’11 luglio alla Camera dei deputati, “in particolare per quanto riguarda le risorse da destinare agli Aiuti pubblici allo sviluppo”. Nel comunicato le Ong italiane dichiarano che “contrariamente agli impegni presi dal Governo italiano prima e durante il vertice “Finanziamento dello sviluppo” di Monterrey, secondo i quali l’Italia avrebbe raggiunto entro il 2006 lo 0,39% del Prodotto interno lordo (Pil) da destinare agli Aiuti pubblici allo sviluppo, il Dpef prevede che entro quell’anno si raggiunga una percentuale inferiore, lo 0,33%”. “E questo – osserva Sergio Marelli, presidente dell’Associazione delle Ong italiane – sarà reso possibile ricorrendo anche alla contabilizzazione della cancellazione del debito e non esclusivamente allo stanziamento di nuove risorse come invece stabilito dalla Comunità Internazionale. Ciò è grave e trae in inganno: in parole semplici l’impegno sarà rispettato solo se l’economia italiana rientrerà in determinati standard di crescita economica. E comunque l’unico dato certo è che per il 2003 i fondi per la cooperazione internazionale saranno portati alla misera percentuale dello 0,19%”. Nel Documento, notano le Ong, “a fianco di 4 righe dedicate ad un generico intento di rafforzamento del servizio civile nazionale, si tratta il tema della difesa e del suo potenziamento, programmando di perseguire la risalita del rapporto difesa/Pil, tendente verso l’1,5%”. “E’ assolutamente contraddittorio – continua Sergio Marelli – aumentare ancora le risorse dedicate alle politiche di difesa dell’Italia. Questo Documento appare esplicitamente rivolto alla promozione del ‘Sistema Italia’, più che al rispetto degli impegni assunti dal nostro Paese, non solo riguardo l’utilizzo dei fondi ma anche riguardo le riforme da attuare”.