” “In un colloquio con l’agenzia cattolica austriaca Kathpress, mons. Klaus Küng, presidente della Commissione per la famiglia della Conferenza episcopale austriaca, ha commentato ieri le ultime statistiche sul divorzio. Secondo i dati, in Austria quasi un matrimonio su due termina in un divorzio; a Vienna la percentuale sale fino al 59%. Il vescovo ha messo in guardia dall'”accettare” questi numeri “come una legge naturale”; è importante “agire in modo preventivo”, ha affermato: in tal senso, un “buon aiuto” potrebbe venire da una “solida preparazione la matrimonio”. Deplorando la “relativizzazione sbagliata” dell’idea di famiglia, Küng ha ribadito che il concetto presuppone “l’uomo e la donna uniti in matrimonio, insieme con i figli” e ha aggiunto: “il padre e la madre non sono intercambiabili”. Il vescovo ha sottolineato che “il divorzio è sempre accompagnato da dolore”, soprattutto per i bambini, e ha ricordato il “ruolo di precorritrice” della Chiesa nell’attività di mediazione, con “programmi speciali” per i figli di genitori divorziati, finalizzati a superare la separazione. Vengono offerti anche incontri per le coppie sposate o per i fidanzati per migliorare le basi del rapporto a due. In questo contesto, Küng ha ricordato che la preparazione al matrimonio e la pastorale della famiglia nelle parrocchie sono stati al centro dell’ultima riunione plenaria della Conferenza episcopale austriaca.