” “Un progetto di scuola itinerante per favorire la scolarizzazione dei bambini e degli adulti nomadi del Brasile, che con oltre 800.000 zingari è il Paese con il maggior numero di presenze dopo l’India, luogo d’origine di questo popolo. E’ stato proposto a conclusione della 15a Assemblea nazionale della pastorale dei nomadi, promossa dalla Conferenza episcopale brasiliana, che si è svolta nei giorni scorsi presso l’Istituto Salesiano di São Paulo in Brasile. In occasione dell’Assemblea, la Commissione episcopale per la pastorale degli zingari ha presentato un documento che riprende i principali pronunciamenti di Papa Paolo VI e di Giovanni Paolo II, in occasione degli incontri e dei pellegrinaggi degli zingari a Roma fin dal 1965. Nel mondo sono 13 milioni 688 mila gli zingari (di cui 8 milioni in India e Sud Est asiatico, 4 milioni in Europa, 1 milione e 650 mila tra Stati Uniti e America Latina). A sottolineare l’urgenza di una pastorale più accurata nei loro confronti, anche a livello regionale, è stato padre Michael Blume, sotto-segretario del Pontificio Consiglio della pastorale per i migranti e gli itineranti, che ha lamentato anche l’isolamento dei pochi preti che li accompagnano e che “in nome dell’amicizia con gli zingari, desiderano vivere con loro il Vangelo di Cristo”. Alcuni esempi: in Francia sono 10 sacerdoti, in Germania uno solo aiutato da un assistente, in Inghilterra e Galles 7, in Portogallo 13, in Spagna 24 e in Italia 15. “Siccome i nomadi sono in costante movimento ha detto padre Blume è molto difficile per loro inserirsi nella Chiesa locale e questo porta alla mancanza di riferimenti ecclesiali, senso di Chiesa e della comunità”. Padre Blume ha invitato a rivalutare, nei programmi pastorali, alcuni valori che caratterizzano la popolazione zingara, quali “la fraterna e generosa ospitalità, un profondo senso di solidarietà, un forte attaccamento alla fede e alle tradizioni religiose degli antenati”.