” “”Un cordiale saluto” è stato rivolto questa mattina dal Pontefice, al termine della consueta udienza generale, “agli abitanti di Castel Gandolfo, che anche quest’anno mi accogliete con grande cordialità”. “Sono lieto ha detto il Pontefice di ritrovarmi tra voi, qui a Castello dove, a Dio piacendo, trascorrerò come gli altri anni l’estate. Penso alla prossima Giornata mondiale della gioventù, che avrà luogo a Toronto alla fine di questo mese”. Riprendendo dalla Bibbia e commentando il Cantico di Daniele, il Papa ha fatto notare come “questo inno, cantato da tre giovani ebrei” (Anania, Azaria e Misaele) che invitano tutte le creature a lodare Dio, sboccia in una situazione drammatica. I tre giovani, perseguitati dal sovrano babilonese, si trovano immersi nella fornace ardente a motivo della loro fede. Eppure, anche se in procinto di subire il martirio, essi non esitano a cantare, a gioire, a lodare. Il dolore aspro e violento della prova scompare, sembra quasi dissolversi in presenza della preghiera e della contemplazione. È proprio questo atteggiamento di fiducioso abbandono a suscitare l’intervento divino”. Dunque, ha concluso il Santo Padre, “la sofferenza è cancellata quando tutto l’essere umano diventa lode e fiducia, attesa e speranza. È questa la forza della preghiera quando è pura, intensa, colma di abbandono in Dio, provvidente e redentore”. ” “