TERRA SANTA: P.A.GRAZIANI, "QUALE PACE SENZA ARAFAT?"

” ” “Se fosse intervenuto il Governo italiano non so se le due parti, israeliana e palestinese, l’avrebbero accettato”: interviene così Pier Antonio Graziani, esperto di politica internazionale nella vicenda, riportata dai giornali, degli incontri di pace che dal ferragosto del 2001 si protrassero, a Roma, per cinque mesi e che diedero vita alla cosiddetta “Intesa di Roma” che sarebbe ora contenuta nel piano di pace del presidente americano Bush. “Gli incontri – dichiara al Sir l’esperto – non erano ufficiali e quindi il rispetto della riservatezza era d’obbligo”.” “Per Graziani “il problema principale, almeno per i palestinesi, è quello di controllare Hamas e gli altri gruppi estremisti. E se questo non riesce ad Arafat non sarà possibile nemmeno agli altri dirigenti dell’Anp. Arafat è stato messo in un angolo. C’è un disegno per convincere l’opinione pubblica mondiale e le diplomazie che senza di lui un accordo è possibile. E questo mi sembra difficile anche alla luce di una legge approvata dal Governo israeliano in base alla quale i terreni demaniali possono essere acquistati solo cittadini ebrei e non da arabi israeliani. Insomma siamo vicini all’apartheid. E poi scegliersi il proprio interlocutore, come paventato dal piano Bush, mi sembra una pretesa eccessiva. Destituire Arafat, come si afferma in questi giorni, dall’esterno mi pare cosa comunque difficile. E lo è anche con elezioni democratiche quando un Paese è sotto controllo militare”.