“La situazione è calma, sono ripresi i flussi di carburante alla capitale”. Ad aggiornare sulla difficile situazione in Magagascar è don Rosario Salerno di Radio don Bosco, radio cattolica del Paese. “A pochi giorni dal ritiro in Francia dell’ex presidente Ratsiraka dice don Salerno parlando all’agenzia Fides – il Paese vive in uno stato di euforia; finalmente abbiamo una reale prospettiva di pace e di superamento della crisi politica”. La crisi era natq per lo scontro tra il presidente Marc Ravalomanana, eletto con la maggioranza assoluta (50% più uno dei voti) al primo turno delle elezioni presidenziali dello scorso dicembre, e l’ex presidente Didier Ratsiraka, che non voleva lasciare il potere. Rastiraka si era ritirato nel Nord del Paese, protetto da truppe a lui fedeli. Secondo don Rosario le pressioni internazionali hanno avuto un ruolo decisivo nel risolvere la situazione: “Dopo la visita del ministro degli Esteri francesi, che ha riconosciuto Ravalomanana, Ratsiraka ha capito che non aveva più alcun appoggio, e ha deciso di abbandonare il paese. La cosa importante da sottolineare è che, finora, non si verificate violenze nei confronti dei sostenitori dell’ex presidente. La vendetta, infatti, non fa parte della cultura del popolo malgascio. I tentativi di accendere una spirale di odio, innescando un conflitto etnico sono falliti. La soluzione pacifica di questa complicata crisi, può e deve essere un esempio per l’Africa e il mondo intero”. Su una popolazione di circa 16 milioni di abitanti, i cattolici sono 4.147.000 cattolici. L’isola conta 3 arcivescovadi, 17 diocesi suffraganee, 310 parrocchie e circa 7 mila missioni (23 con prete residente). La comunità cattolica è formata da 436 preti diocesani, 675 religiosi sacerdoti; 467 religiosi non sacerdoti; 3.584 religiose; 894 seminaristi e 16.382 catechisti.