SERVIZIO CIVILE: NESPOLI (CNESC), “UN QUADRO ANCORA CONTRADDITTORIO”

“Un quadro decisamente contraddittorio”, quello che emerge dal quarto rapporto sul servizio civile in Italia, curato dalla Conferenza nazionale Enti per il servizio civile (Cnesc) e che verrà presentato domani, 9 luglio, alle ore 11.30 nella sala Cristallo dell’Hotel nazionale di piazza Montecitorio (Roma). Ad anticiparlo al Sir è Cristina Nespoli, presidente della Cnesc. “Il rapporto – afferma Nespoli – registra l’interesse crescente in favore del servizio civile da parte del capo dello Stato, di molti enti che continuano a convenzionarsi, e dei giovani. A fronte di ciò, però, la ricerca sottolinea anche come il servizio civile susciti ancora in molte istituzioni un profondo disinteresse quando non diffidenza”. In particolare, “il servizio civile rappresenta ancora un problema nei confronti del ministero della difesa che continua a considerarlo un antagonista dei militari, come se tutto ciò che deriva o è legato all’obiezione di coscienza costituisce concorrenza o, addirittura, minaccia per il servizio militare”. Per Cristina Nespoli, “è indispensabile superare queste difficoltà, se si vuole davvero riuscire a dare un futuro al servizio civile nazionale e non disperdere il patrimonio costituito dalla storia dell’obiezione di coscienza”. Un’esigenza questa, dettata anche “dalla flessione subita dall’obiezione di coscienza nell’ultimo anno”. Il rapporto raccoglie informazioni, dati e valutazioni sul servizio civile in Italia, anche alla luce della sospensione dell’obbligo di leva e dell’avvio del servizio civile nazionale, che già quest’anno dovrebbe registrare la ‘partenza’ di 9000 volontari, in prevalenza ragazze. “Il rapporto 2002, per la prima volta, – precisa Nespoli – prova anche ad aprire il tema del servizio civile all’esterno, offrendo giudizi e attese delle persone su di esso. Nel rapporto, poi, si trovano un contributo di Romano Prodi, presidente della Commissione Ue e interventi vari sul tema della cittadinanza attiva attraverso lo strumento del servizio civile”.
Alla Conferenza nazionale Enti per il servizio civile aderiscono circa 15 organismi, tra cui Acli, Caritas italiana e Confederazione nazionale Misericordie d’Italia.