“Finché si continuerà a parlare di diritti riproduttivi femminili, non si andrà molto lontano”: è il commento del teologo Marco Doldi, in una nota che apparirà sul prossimo numero del Sir, all’approvazione da parte del Parlamento europeo della risoluzione Van Lancker su “salute e diritti sessuali e riproduttivi”; un termine improprio secondo il teologo, che osserva come “al riguardo, il magistero della Chiesa non parli mai di riproduzione sessuale – il termine è più consono alle creature non umane, cioè agli animali – ma di procreazione, perché questo ben esprime che l’atto sessuale è un gesto responsabile della coppia, un atto di donazione reciproca dove entrambi, l’uomo e la donna, sono i protagonisti”. “Pensare che un certo primato spetti alla donna – precisa Doldi – significa cadere nel biologismo e dimenticare che quei due gameti sessuali hanno la capacità insieme di dare origine ad una nuova vita. Inoltre, il termine procreazione ricorda che in quell’atto i coniugi assumono un atteggiamento di servizio nei confronti della vita, continuando nel loro incontro l’atto stesso creativo di Dio”. Premesse indispensabili per “considerare il figlio, frutto del concepimento, in tutto il suo valore: è un uomo di pari dignità, che domanda di essere accolto con amore e gratuità” secondo “un’autentica cultura della vita, che difende non solo l’embrione, ma addirittura la persona umana in ogni fase del suo sviluppo, fino alla morte naturale”. Al contrario, a parere di Doldi, “un concetto di autonomia esasperata del soggetto” finisce facilmente per condurre ad “una cultura di morte, che rivendica al più forte il diritto a far nascere e a far morire”. Oltre che sui contenuti della risoluzione, perplessità vengono espresse dal teologo anche sul metodo: “Perché legiferare su una materia di cui non si ha competenza? Perché dare l’impressione di voler imporre agli Stati decisioni che solo essi possono democraticamente assumere?” si chiede riferendosi all’incompetenza dell’Unione europea in materia di servizi di sanità pubblica e questioni etiche e culturali, nei quali rientrano aborto, contraccezione ed educazione sessuale.