IL PAPA AL MEIC: SIATE “TESTIMONI CREDIBILI DELL’UMANESIMO CRISTIANO” IN ITALIA E IN EUROPA

Un invito ad essere “testimoni credibili dell’umanesimo cristiano” e a dare “spessore alla vita di fede” in Italia e in Europa. A rivolgerlo è il Papa, nel messaggio inviato in occasione dell’VIII Assemblea nazionale del Meic (Movimento ecclesiale di impegno culturale), che si apre questo pomeriggio a Roma. Il Papa, in particolare, invita gli aderenti all’associazione a tradurre la “fantasia della carità” in “forme originali” e ad “essere testimoni credibili dell’umanesimo cristiano”, specialmente “quando le esigenze del suo Vangelo si distinguono o si oppongono alle attese più immediate di un’epoca o di una cultura”. “Senza mai ridurre la fede a cultura – ricorda Giovanni Paolo II nel messaggio – , la Chiesa si sforza di dare spessore culturale alla vita di fede e a far sì che questa ispiri tutta la vita privata e pubblica, come la realtà nazionale ed internazionale”. Citando l'”interesse” con cui la Santa Sede segue i lavori della Convenzione europea, il Papa rinnova il suo “rammarico per l’omissione del riferimento ai valori cristiani e religiosi nella redazione della Carta dei diritti fondamentali”, e invita il Meic ad impegnarsi “affinché non venga ignorata la componente religiosa che nei secoli ha permeato la formazione delle istituzioni europee. Il patrimonio cristiano di civiltà, che tanto ha contribuito alla difesa dei valori della democrazia, della libertà, della solidarietà tra i popoli dell’Europa, non deve essere né disperso né disatteso”. La “spiccata sensibilità per l’impegno ecumenico” e l’attenzione al dialogo interreligioso, per “contribuire a creare un mondo più giusto e solidale”: queste altre caratteristiche peculiari del Meic che il Papa esorta a mantenere, insieme alla “consegna” di “diffondere il decalogo di Assisi”, delineato dal Pontefice in occasione della Giornata di preghiera per la pace del 24 gennaio scorso.