STATUTI REGIONALI: IN UMBRIA IL PRIMO CONTRIBUTO DEI CATTOLICI

“Chiesa e rinnovamento delle istituzioni in Umbria”: questo il tema del convegno che si terrà a Perugia il 31 maggio prossimo (ore 17), al Centro “Mater Gratiae”, per riflettere sul Contributo per lo Statuto della Regione dell’Umbria, primo documento in Italia ad essere elaborato dalla Consulta per i Problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace di una Conferenza episcopale regionale, e già consegnato ai rappresentanti delle Istituzioni regionali. “Questo contributo per lo Statuto dell’Umbria – ha affermato mons. Giuseppe Chiaretti, arcivescovo di Perugia – avvia e rilancia un’opera di discernimento e di invito alla responsabilità pubblica di tutti i cristiani”. Nel soffermarsi sul documento, l’arcivescovo ha sottolineato che “l’impegno per un sistema regionale di governo meno invasivo, più efficace, più trasparente, più responsabile, deve essere largamente condiviso in fase di redazione del nuovo Statuto dai cristiani con il maggior numero possibile di uomini e donne di buona volontà impegnati nella vita politica”. Per questo, “nell’elaborazione del testo si deve tenere conto dell’identità cristiana dell’Umbria che la caratterizza dalle origini, fondata su elementi quali la famiglia, l’accoglienza, la pace, l’educazione”. D’altronde, il documento si rivolge, in particolare, a quei cristiani che attualmente sono “più attivamente impegnati nei processi politici. Non ci nascondiamo – si legge nel testo – che tale impegno prende oggi le forme di un tale pluralismo da far a volte dubitare che la fede giochi ancora un ruolo effettivo nelle scelte politiche del credente. Con tutta la Chiesa rinnovata dal Concilio noi continuiamo a pensare che il pluralismo politico dei cattolici rappresenti un obiettivo, non un mero dato di fatto o un diritto astratto”.