SOLIDARIETÀ: CARITAS ITALIANA, NEL 2001 OLTRE 18 MILIONI DI EURO PER PROGETTI IN TUTTO IL MONDO

Oltre 18 milioni di euro (più di 35 miliardi di lire) destinati a progetti nei cinque continenti, con un aumento del sostegno a progetti nei settori pace e riconciliazione (+74,2%), promozione socio economica (+32,6%) e attività di accompagnamento alle Chiese locali. Queste sono alcune cifre dell’attività internazionale della Caritas italiana, che verranno fornite il 14 giugno a Roma (ore 15, sede della stampa estera, via dell’Umiltà, 83/c) durante la presentazione del Rapporto annuale Caritas 2001. Tra i progetti in corso, l’inaugurazione di un centro socio-culturale in Turchia, colpita dal terremoto del ’99, la smilitarizzazione e il rientro a casa di migliaia di bambini-soldato in Sierra Leone, le esperienze di pastorale sociale nelle comunità locali dell’America centrale, soprattutto in Honduras, dopo i disastri dell’uragano Mitch. Rispetto agli anni precedenti il Rapporto 2001 evidenzia “la diminuzione dei costi di gestione, indice di uno stile d’azione che intende sottrarre il meno possibile alle necessità dei poveri e abbattere ogni tentazione di autoreferenzialità”. Secondo la Caritas “affrontare l’emergenza è doveroso, ma non lo è meno investire sull’educazione alla convivenza e alla tolleranza, sullo sviluppo sostenibile delle comunità civili, sul cammino di crescita delle Chiese locali”. Oltre 600 responsabili appartenenti a 200 Caritas diocesane di tutta Italia si ritroveranno a Bellaria-Igea Marina (Rimini), dal 17 al 20 giugno per il 28° Convegno nazionale, dal titolo “Lungo le strade del quotidiano…Dio ti ha portato per tutto il cammino”. Scopo del convegno, spiegano gli organizzatori, “interrogarsi su come collegare fatti di cronaca e emergenze, scelte politiche e proposte sociali, economia e mercati, con la vita, le scelte, gli ambienti della quotidianità”. Tra i relatori, don Luigi Ciotti, Paola Bignardi, Ennio Remondino, Savino Pezzotta, Alberto Bobbio, mons. Mariano De Nicolò, mons. Stanislav Hocevar, padre Justo Lacunza.