AUSCHWITZ: IL PRIMO DOCUMENTO COMUNE DI CRISTIANI ED EBREI TEDESCHI (SIREUROPA)

È stato presentato il 28 maggio a Berlino l’opuscolo “Auschwitz – storia e pensiero”, prima presa di posizione comune su Auschwitz di cristiani ed ebrei in Germania, dopo l’Olocausto. Secondo le parole di Hans Joachim Meyer, presidente della ZdK (“Comitato Centrale dei Cattolici”), intervenuto alla presentazione, “il volume vuole essere un contributo alla comprensione e alla riconciliazione” e allo stesso tempo promuovere “la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulla dimensione del dolore del popolo ebraico nel lager”. Curato dal circolo “Ebrei e Cristiani” della ZdK, il volume contiene contributi di nove autori ebraici e diciotto cattolici sulla Shoah e le sue cause e riporta testimonianze sia di ebrei sopravvissuti al campo che di esponenti della Chiesa cattolica, tra cui Massimiliano Kolbe ed Edith Stein. Ernst Ludwig Ehrlich, storico ebraico e coautore del volume, rileva che negli ultimi quarant’anni i rapporti tra ebrei e cristiani hanno avuto uno sviluppo “quasi sempre positivo”; a questo proposito ricorda la visita di Giovanni Paolo II a Jad Vashem, memoriale della Shoah e al Muro del Pianto di Gerusalemme, in occasione del viaggio in Terra Santa del marzo 2000, eventi che “hanno costituito per la Chiesa una forma di identificazione con il popolo ebraico unica in duemila anni”. “Una svolta” si è inoltre verificata, ad avviso dello storico, con la rinuncia della Chiesa cattolica al tentativo di convertire gli ebrei e con il riconoscimento della Bibbia ebraica quale opera autonoma.