Grande “ansia” sulla continua violenza in Medio Oriente viene espressa dal presidente della Bulgaria e dal Papa, nel comunicato congiunto stilato dagli uffici stampa della Santa Sede e della Presidenza della Repubblica di Bulgaria, e rilasciato oggi al termine della visita di cortesia del Santo Padre al Presidente Georgi Parvanov, nel Palazzo Presidenziale di Sofia. I due auspicano la fine della violenza attraverso gli sforzi congiunti delle due parti, con il sostegno della comunità internazionale, “per raggiungere una completa, giusta e duratura risoluzione del conflitto”. Entrambi concordano sul fatto che i colloqui di pace “sono l’unica possibilità per trovare una soluzione al conflitto arabo-israeliano, sulla base del principio ‘terra in cambio di pace'” e delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, “garantendo il diritto di tutti i Paesi della regione a vivere in pace e sicurezza entro i confini internazionalmente riconosciuti”. Entrambi hanno affrontato le questioni riguardanti la pace, la sicurezza e la cooperazione in Europa e il Papa si è detto pronto a sostenere gli sforzi “perché la Bulgaria diventi membro a pieno titolo dell’Unione europea, portando il suo contributo di storia e cultura”. Soddisfazione viene espressa in merito alla pace e alla stabilità nel Sud Est europeo, in particolare nei Balcani. Per questi territori si impegnano a “fare tutto ciò che è in loro potere per una veloce integrazione della regione nell’Unione europea, per la ripresa economica e sociale”.