CENTRI DI AIUTO ALLA VITA: “PREVENIRE L’ABORTO È POSSIBILE”

Sono seimila i bambini salvati nel 2001 grazie all’azione diretta dei 260 Cav (Centri di aiuto alla vita) sparsi in tutta Italia. Presso queste strutture, promosse dal Mpv (Movimento per la vita italiano), oltre ventimila donne hanno trovato nello scorso anno aiuto e assistenza. Delle gestanti che si sono rivolte ai Centri, almeno il 16% era già in possesso del certificato per abortire. Tra queste, l’86% ha deciso di proseguire la gravidanza. Lo rende noto il Mpv, specificando che tra le prestazioni più frequenti erogate dai Cav figurano aiuti in natura e in denaro, sostegno psicologico e morale, assistenza medica e sociale, servizio di baby-sitting. Oltre il 90% delle gestanti assistite ha potuto essere ospitato in case di accoglienza, o presso famiglie, o in alloggi in affitto gestiti dagli stessi Cav. Il Movimento per la vita rende noto inoltre che l’attività dei Centri è aumentata del 6% rispetto all’anno 2000 e addirittura del 300% rispetto al 1991. “Salvando migliaia di bambini dall’aborto e aiutando le loro mamme – spiegano i responsabili della rete -, il nostro impegno conferma che è possibile operare una concreta prevenzione dell’interruzione di gravidanza, del resto prevista dalla stessa legge 194”. Dai 196 Centri di aiuto alla vita del 1990, anno di inizio dell’attività, ai 260 attuali: all’interno di questo numero sono in continuo aumento quelli che operano in regime di convenzione con Asl e Comuni.