VOLONTARI VINCENZIANI: NEL 2001 DONATE 2.312.000 ORE. PIÙ PRESENTI AI TAVOLI DELLA CONCERTAZIONE

“Le prospettive della globalizzazione della solidarietà e le nuove possibilità offerte, nel nostro paese, dalla legislazione in campo sociale ci chiamano all’impegno per essere più presenti ai tavoli della concertazione sulle azioni per vincere le povertà”: è il pensiero di Silvia Viterbo De Jaco, presidente dei Gruppi di Volontariato Vincenziano che nel pomeriggio di domani, venerdì 24 maggio, apriranno a Roma i lavori del convegno nazionale su “Missione: testimonianza quotidiana di carità e giustizia”. I Gruppi del Volontariato Vincenziano fanno parte, insieme alle Conferenze di S. Vincenzo de’ Paoli, alle religiose Figlie della Carità e ai missionari Vincenziani della “Famiglia Vincenziana”, che ha preso le mosse nel 1600 con la fondazione, da parte di S. Vincenzo de’ Paoli e S. Luisa de Marillac, di realtà religiose e laicali dedite alla carità. “Oggi – spiega la presidente nazionale De Jaco – in Italia sono attivi 12 mila 243 volontari, che hanno prestato lo scorso anno un totale di due milioni 312 mila ore di servizio, assolutamente gratuito a persone in difficoltà, quali donne e madri, anziani, minori”. Il convegno nazionale affronterà aspetti quali la partecipazione del volontariato alla progettazione e realizzazione di azioni per vincere le povertà (Maurizio Giordano, presidente nazionale Uneba), le prospettive dell’azione di carità a livello internazionale (Anna Rovetta, consigliere Aic-Associazione internazionale delle Carità, Bruzelles), il ruolo del volontariato vincenziano a livello locale (Paola Merlino). I Gruppi a livello italiano stanno sviluppando un “progetto educativo rivolto ai giovani contro gli sprechi della nostra società e per l’obiettivo di una vita più sobria e generosa verso i poveri”.