Una collaborazione tra Caritas italiana, Caritas argentina e Regione Friuli Venezia Giulia per aiutare i connazionali che vivono in Argentina sarà siglata domani, 22 maggio, in Vaticano (ore 12, presso la Casa Santa Marta). Alla cerimonia per la firma della convenzione tra Regione e Caritas prenderanno parte mons. Benito Cocchi, vescovo di Modena e presidente della Caritas italiana e l’assessore alla protezione civile Paolo Ciani. Saranno presenti i vescovi del Friuli Venezia Giulia e l’ambasciatrice della Repubblica Argentina presso l’Italia, Elsa Kelly. Il Friuli, che ha in Argentina circa un milione di corregionali o loro discendenti, già dallo scorso mese di dicembre ha avviato una serie d’iniziative per migliorare le condizioni di vita della popolazione. Il Consiglio regionale ha deliberato una somma di oltre un milione di euro, per la realizzazione di un progetto di formazione professionale mirato al rientro occupazionale di circa 120 giovani argentini con passaporto italiano, le cui procedure di fattibilità stanno per essere avviate in questi giorni, tramite le associazioni e gli enti di formazione professionale. Se l’iniziativa avrà successo potrà essere ampliata ad altri giovani, sulla base della disponibilità di lavoro nel territorio regionale e della possibilità di alloggio. La Regione ha anche predisposto un intervento umanitario di tipo sanitario, per un importo di 517mila euro, che sarà prelevato dal fondo regionale di protezione civile. A concorrere al progetto saranno chiamate anche le province e i comuni del Friuli Venezia Giulia, oltre alle Caritas diocesane e parrocchiali e ai singoli cittadini. La Presidente della Caritas argentina Cristina Calvo sarà presente in Friuli a fine giugno. L’intervento umanitario prevede l’acquisto di medicinali non reperibili sul mercato argentino e un progetto da portare a termine entro fine anno. Riguardo agli aiuti saranno interessate circa metà delle province argentine, tra le quali alcune a maggiore presenza di emigranti friulani, giuliani e sloveni.