CARD.SILVESTRINI: L’EUROPA TROVI AL PIÙ PRESTO UN ACCORDO DEFINITIVO SUI TREDICI PALESTINESI ESPULSI

“L’Europa ha la responsabilità morale di sviluppare un’opera di sostegno e di mediazione per il processo di pace”. E’ l’appello lanciato, attraverso il Sir, dal card. Achille Silvestrini per una rapida definizione delle trattative in merito al destino dei tredici palestinesi espulsi, attualmente ospitati nell’isola di Cipro. Il card. Silvestrini, già prefetto della Congregazione per le Chiese orientali, attento conoscitore della situazione mediorientale, in un’intervista che sarà pubblicata sul prossimo numero del Sir osserva che “non si può non riconoscere che era fondata l’obiezione espressa dal governo italiano di non volere e non potere agire da solo rispetto al problema dei tredici palestinesi. Così come era legittima – e infatti ha trovato l’assenso degli altri partner europei – la richiesta del governo italiano di precisare lo status di questi palestinesi prima di stabilirne la destinazione. Ora lo status è stato chiarito e, senza più indugio, i Paesi europei dovrebbero trovare un accordo definitivo sulla destinazione”. A chi osserva che la proposta di accogliere i palestinesi in Italia sia stata forse troppo precipitosa il cardinale replica: “In realtà il governo italiano è sempre stato disposto a collaborare per risolvere il problema della Basilica della Natività. Ma, come dicevamo, aveva solo alcune perplessità da chiarire. Alcuni hanno ipotizzato che la tregua militare tra le parti sia stata gestita dalla Cia e che questa abbia dato per scontata anche la piena disponibilità del governo italiano. Disponibilità che non è mancata ma che aveva bisogno di una preventiva intesa diplomatica”. (segue)