“Carità e solidarietà di fronte alla dimenticanza dei poveri”. È questo il tema della giornata dei laici che la Chiesa spagnola celebrerà il 19 maggio, in occasione della solennità di Pentecoste. In comunicato stampa, diffuso nei giorni scorsi dalla Commissione episcopale per i laici, si ricorda che “nel mondo ci sono più di 1500 milioni di poveri che devono risolvere i propri problemi con meno di un dollaro al giorno. A questi vanno aggiunti 1000 milioni di analfabeti, 800 milioni di persone che soffrono denutrizione e 750 milioni che non hanno servizi sanitari”. Povertà questa che raggiunge anche la realtà spagnola, “attualmente sono 7,5 milioni le persone che in Spagna vivono in condizioni precarie”. L’episcopato ispanico ribadisce che tale realtà è “una disuguaglianza ingiusta ed omicida che costituisce una vergogna per la coscienza di qualunque essere umano civile”. I vescovi, inoltre, osservano che “quando si analizza tale realtà in profondità, ci si rende conto che essa è causata fondamentalmente sia dalle azioni o omissioni dei Paesi ricchi sia dalle parecchie minoranze dei Paesi poveri. Quindi, tutti dobbiamo fare un esame di coscienza sull’uso che facciamo dei beni ricevuti da Dio ed assumere la nostra parte di responsabilità”. Giustizia e solidarietà: queste le uniche strade per poter considerare “l’essere umano come persona e così superare le cause che provocano, mantengono o accrescono il dolore di tanti fratelli”. Per questo, i cristiani “devono riesaminare la loro condotta nei confronti degli emarginati”. Quest’atteggiamento di conversione permetterà loro “di condividere i beni coi bisognosi e di partecipare attivamente alla vita sociale, economica e politica”. I vescovi concludono il loro messaggio, incoraggiando i laici ad associarsi nei movimenti apostolici, “perché il loro carattere comunitario ed organico può raggiungere meglio un doppio obiettivo: far presente e visibile la Chiesa come comunità ed ottenere una maggiore efficacia nell’apostolato e nell’azione”.