“L’assedio alla basilica della Natività è finito, ma l’assedio a 2 milioni e mezzo di palestinesi continua. La Marcia straordinaria per la Pace in Medio Oriente di domenica prossima doveva essere aperta da due delegazioni di palestinesi e israeliani. Il governo Sharon sta impedendo l’arrivo di una buona parte dei palestinesi invitati dagli enti locali e dai pacifisti italiani”. E’ quanto denuncia la “Tavola della Pace” alla vigilia della marcia straordinaria Perugia-Assisi indetta dalla stessa organizzazione per domenica 12 maggio. “Ai sindaci di Betlemme e di Hebron – fa sapere la “Tavola della Pace” – non è stato concesso il visto per partecipare alla Perugia-Assisi, due rappresentanti delle associazioni della società civile sono stati fermati a Gaza, un altro è stato respinto alla frontiera giordana”. Per il coordinatore dell’associazione, Flavio Lotti, “per la prima volta dopo l’inizio dell’ultima crisi mediorientale, israeliani e palestinesi avrebbero dovuto manifestare insieme in Europa per chiedere che venga messa la parola ‘fine’ alla guerra infinita, che ci siano uguali diritti e uguale sicurezza per i due popoli. Invece il governo Sharon ha deciso di impedire la partecipazione di buona parte della delegazione palestinese, dimostrando ancora una volta di non lavorare per la pace”. A riguardo Lotti chiede “all’Unione Europea di intensificare la sua azione diplomatica perché dopo la fine dell’assedio alla basilica della Natività di Betlemme si fermi l’assedio a tutta la Palestina”. Infatti, aggiunge “se la situazione non cambierà nelle prossime ore, solo alcuni dei palestinesi attesi potranno partecipare all’incontro previsto per sabato pomeriggio tra le delegazioni israeliana e palestinese assieme alla Tavola della Pace, per delineare un percorso di uscita dal drammatico stallo attuale”.