GMG 2002: PADRE ROSICA (TORONTO), “NON UNA COMPETIZIONE CON LA GMG DEL 2000”

“La Gmg di Toronto non sarà una competizione con la Giornata di Tor Vergata del 2000”. È quanto ha dichiarato ieri padre Thomas Rosica, direttore generale del comitato canadese per la Gmg, alla delegazione italiana, volata a Toronto venerdì 22 marzo per un “pellegrinaggio previo”, che si concluderà il 2 aprile, sui luoghi della prossima Gmg (18-18 luglio 2002). Alla delegazione, composta da una ventina di giovani italiani, da don Paolo Giulietti, direttore del Servizio nazionale per la pastorale giovanile, e da una decina di giornalisti delle testate cattoliche (compreso il Sir), padre Rosica ha ricordato che “il punto di riferimento per la Gmg di Toronto è la Giornata di Parigi”. Infatti, ha affermato, “in Canada non esiste una pastorale giovanile nazionale, sarà l’occasione per farla nascere. Non vogliamo che l’evento sia solo per qualche ragazzo ricco che può venire. Sentiamo l’obbligo di dover offrire questo progetto al mondo: diventerà un grande laboratorio di fede, pace e giustizia”. Finora le iscrizioni hanno raggiunto quota 135 mila da 144 Paesi, soprattutto dall’Algeria, dal Medio Oriente, dall’America Latina e dagli Stati Unit. Da qui verranno oltre 38 mila giovani, quasi a sdrammatizzare le paure del terrorismo. Molto attesi sono soprattutto i giovani di Cuba. Argentina e Perù, per le difficili situazioni vissute in questi Paesi, e del Medio Oriente, ma anche gli indiani nativi del Canada: saranno rappresentate, tra le altre, le tribù degli inuit, ojibway, irochesi, che dovranno essere aiutati dal fondo di solidarietà per gli alti costi del viaggio. 10 mila sono i giovani che già hanno dato la loro disponibilità come volontari e 255 mila le famiglie che, oltre le scuole, ospiteranno i giovani pellegrini. Tra le novità della Giornata di Toronto, l’iniziativa di dedicare due pomeriggi al volontariato e a servizi sociali come servire il pranzo ai poveri, pulire il parco o costruire case per le famiglie indigenti. Grande spazio verrà dedicato all’accoglienza dei disabili e dei giovani carcerati: l’organizzazione sta cercando di ottenere permessi speciali per farli uscire dal carcere durante la Gmg. Se questo non fosse possibile, gruppi di giovani si recheranno a trovarli nei luoghi di detenzione. Vi saranno, inoltre, incontri dedicati ai temi della giustizia sociale e della globalizzazione e liturgie nei diversi riti delle Chiese Orientali cattoliche: melchita, ucraina, maronita, siriaco. Riguardo la copertura mediatica, da 10 giorni sono state aperte le richieste di accredito stampa e già 150 giornalisti si sono iscritti. Una curiosità: alla Gmg di Toronto, per motivi organizzativi e assicurativi, potranno accedere giovani dai 16 ai 35 anni, chi supererà questa soglia sarà considerato responsabile di gruppo, i più giovani… potranno venire solo se accompagnati dai genitori.