FECONDAZIONE ASSISTITA: M.DOLDI: “SODDISFAZIONE PER UNA SVOLTA CORAGGIOSA”

“Non possiamo nascondere la nostra soddisfazione per la coraggiosa svolta che segna profondamente il progetto di legge in esame alla Commissione Affari Sociali della Camera, perché finalmente ci stiamo avviando verso un riconoscimento del diritto alla vita di ciascuno fin dal concepimento”. Così il teologo don Marco Doldi commenta, in una nota per il Sir, l’approvazione, ieri pomeriggio, da parte della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, di un emendamento all’art.1 della legge sulla fecondazione assistita che recita: “Nell’applicazione delle tecniche di fecondazione assistita la presente legge assicura il diritto di nascere del concepito”. “Questo impegno – commenta don Doldi – è il primo momento per fissare in modo chiaro il rispetto per il bene comune, che non esisterebbe laddove il bene della vita è offeso e tradito. Colpisce l’attaccamento di alcuni parlamentari alla legge 194, riconosciuta da molti come fallimentare, perché non ha prodotto, ad esempio, l’assorbimento della piaga degli aborti clandestini o perché, ancora, non viene sufficientemente applicata nel senso di aiutare le donne a rimuovere gli ostacoli che potrebbero comportare una nuova gravidanza; sappiamo come molti consultori familiari, anziché dissuadere, suggeriscano l’aborto”. Inoltre, conclude il teologo, “la 194 è ormai superata anche da un punto di vista biologico, perché oggi sappiamo molto di più dell’identità personale dell’embrione umano rispetto al passato. Forse, gli esponenti politici contrari al diritto del figlio temono che la donna perda la sua libertà di scelta: ma davvero è stata una conquista di libertà quella di poter sopprimere un essere umano?” Il prossimo 26 marzo, 175 parlamentari di tutte le formazioni politiche presenteranno una proposta di legge di iniziativa popolare sostenuta da 561.250 firme. La proposta prevede che “il principio di eguaglianza sia esteso ad ogni essere umano fin dal concepimento”.