VESCOVI TOSCANI: “AVERE IL CORAGGIO DELLA PACE”

Dalla Verna, dove, il 19 marzo scorso, si sono recati per la loro periodica assemblea e per la cerimonia di riapposizione dei sigilli alla teca che conserva il saio delle stimmate, i vescovi della Toscana hanno inviato ai fedeli della regione un messaggio sull’attualità di San Francesco, approfittando dell’occasione per lanciare un appello alla pace in Terra Santa e al sostegno delle comunità francescane e dei cristiani dei Luoghi santi. E proprio alla Verna, ogni vescovo ha ricevuto una bottiglietta con l’olio della Palestina che sarà benedetto in tutte le cattedrali toscane durante la messa crismale del Giovedì Santo. “Guardando a san Francesco, al suo impegno a portare a tutti le ‘profumate parole del Vangelo’ – scrivono i vescovi della Toscana – ci sentiamo incoraggiati nel nostro ministero verso Dio e verso gli uomini. Guardando attorno a noi, pensiamo al dolore che attraversa tante persone e tante realtà e comprendiamo ancora una volta come solo l’amore può seminare nei cuori la speranza”. “La Pasqua vicina – prosegue il messaggio – il pensiero ai luoghi della Redenzione, ci fa ravvivare nel cuore la preoccupazione per le prove di forza con cui si stanno affrontando opposti estremismi in Palestina e in Israele e le minacce di ben più gravi conflitti in altre zone dell’oriente. Proprio pensando a Francesco e al suo andare disarmato e disarmante in quella Terra in cui Dio si è fatto nostro fratello, si ravviva la vicinanza ai cristiani di Palestina e a quanti, ebrei e arabi, stanno pagando con indicibili sofferenze questa assurda guerra”. L’auspicio è che “le speranze di giustizia e di pace, che sembrano riaccendersi in questi giorni, non vengano ancora una volta deluse. Molte persone sono allo stremo”. Per questo i vescovi chiedono “ai governi e ai responsabili dei popoli di avere il coraggio della pace, costruendola contro ogni tentativo opposto, senza continuare a cadere nelle tentazioni della violenza disperata o della rappresaglia”. “La ‘nostalgia di Francesco’ – conclude il messaggio – ci fa pregare perché sorgano profeti di pace che sappiano costruire nuovi patti, uomini e donne che sappiano riproporre con convinzione la giustizia e il perdono”. A riguardo l’esempio di Bonaventura da Bagnoregio, vescovo, e del sindaco di Firenze Giorgio La Pira, “ci sostengono nella nostra continua ricerca di Dio e nel nostro servizio”.