“Noi ragazzi dell’Acr vogliamo impegnarci per costruire insieme un mondo di pace, di dialogo, dove le diversità siano arricchimento per tutti”. “Noi ragazzi vogliamo dire “no” alla violenza, al terrorismo; “no” a chi ancora oggi insanguina le strade della nostra nazione”. I ragazzi dell’Azione Cattolica si sono ritrovati oggi a Castelporziano per una festa che ha per titolo “no a chi insanguina le nostre strade”. Diamo ai bambini un mondo di pace. Un impegno che l’Acr vuole proporre attraverso gesti concreti che proprio a Castelporziano saranno presentati. “Gesti che – afferma l’Acr – raccontano il desiderio di costruire una cultura nuova, che veda insieme le diverse culture e i diversi popoli: in questo senso vanno il nostro sostegno al progetto delle scuole cattoliche interetniche in Bosnia-Erzegovina e l’iniziativa Colori di pace che vuole lanciare un ponte di amicizia con i nostri coetanei della Terrasanta”. “La pace è certamente un dono del Signore – si legge nel messaggio dei ragazzi al presidente della Repubblica – che va accolto anche attraverso l’esercizio della misericordia e il concreto impegno per la giustizia: tale attenzione abbiamo voluto concretizzarla attraverso il sostegno alla campagna per la liberazione dei bambini soldato della Sierra Leone che abbiamo sostenuta già nell’anno del Grande Giubileo del 2000 e che continuiamo a sostenere, affinché questi nostri amici possano ritornare nelle loro famiglie e trovino educatori capaci e attenti. Rivolgendosi ancora al Capo dello Stato, ringraziandolo per il suo continuo impegno a favore dell’infanzia e della pace nel mondo, i ragazzi hanno scritto: “Sogniamo un mondo più colorato, dove le persone possano incontrarsi pacificamente, dove tutti i bambini e i ragazzi non vengano più sfruttati, violentati, maltrattati. Dove ciascun bambino sia considerato una persona a partire dai primi attimi della vita. Vorremmo che la carta dei diritti dell’infanzia orienti le leggi e le consuetudini di ogni società civile”.