ASSASSINIO DI MARCO BIAGI: TELEGRAMMA DEL PAPA PER “ESORTARE TUTTI A PERSEVERARE NELLA RICERCA DEL DIALOGO”

Appresa la “triste notizia della barbara uccisione” di Marco Biagi, il Papa ha scritto un telegramma per esprimere alla moglie e ai figli della vittima il “suo profondo cordoglio per il drammatico assassinio”. Il telegramma è a firma del card. Angelo Sodano, segretario di Stato, ed è stato fatto recapitare ieri al card. Giacomo Biffi, arcivescovo di Bologna. Il Santo Padre ripete quanto aveva già espresso ieri al termine dell’udienza. Nel riaffermare “la sua ferma deplorazione per ogni gesto di violenza contro la vita umana”, Giovanni Paolo II torna anche oggi ad esortare “tutti a perseverare incessantemente nella ricerca del dialogo e della concordia al fine di pervenire a un autentico e solidale progresso della diletta nazione italiana”. Sempre questa mattina, è stato diffuso dalla sala stampa del Vaticano il messaggio che il Santo Padre ha inviato al rettore della Pontificia Università Lateranense, mons. Rino Fisichella, in occasione del colloquio giuridico internazionale dal titolo “Il diritto e la giustizia nel pontificato di Giovanni Paolo II”. Il Papa invita i giuristi a non ridurre l’ordinamento giuridico a “mero strumento di pragmatica regolamentazione”. “E’ chiaro – scrive – che la dignità della persona umana, anche se formalmente riconosciuta come fondamento di ogni diritto, risulterebbe violata o almeno disattesa, qualora la giustizia fosse ridotta a semplice funzione di soluzione di controversie”. Il Santo Padre ha anche esortato gli esperti a non separare “la dimensione materiale e sociale dell’uomo da quella etica e da quella religiosa”. “Il fatto religioso – ribadisce il Papa – non può essere equiparato ad una mera convinzione soggettiva, né soprattutto può essere ridotto ad una manifestazione individuale di culto, poiché, per sua intrinseca natura, la religione comporta l’esigenza di un’espressione comunitaria e di un’adeguata formazione dei suoi membri”.