CONFERENZA DI MONTERREY: ONG ITALIANE, “L’ITALIA SI IMPEGNI DI PIÙ NELL’AIUTO ALLO SVILUPPO”

Insoddisfazione per lo scarso impegno nell’aiuto allo sviluppo e apprezzamento per le iniziative dell’Italia per la remissione del debito estero dei Paesi poveri: sono le valutazioni espresse da Sergio Marelli, presidente dell’Associazione delle ong italiane, in merito all’intervento di ieri del Sottosegretario agli Affari Esteri Mario Baccini alla Conferenza Internazionale “Finanza per lo Sviluppo” in corso in questi giorni a Monterrey (Messico). Il rappresentante del Governo italiano ha riconfermato a Monterrey l’impegno dell’Italia, assunto in sede di G8, di lavorare per la riduzione della povertà e il raggiungimento degli “obiettivi del Millennio” (dimezzare cioè la povertà nel mondo entro il 2015). Ma ha dichiarato di volersi adeguare a quanto fissato dall’Unione Europea nello scorso Consiglio Europeo di Barcellona, e cioè raggiungere entro il 2006 lo 0,39% del Pil per gli aiuti allo sviluppo. “Se questo è il reale obiettivo di un Paese come l’Italia – ha affermato Marelli – di certo non ci soddisfa. Impegni precedentemente assunti in sede internazionale anche dal nostro Paese fissano allo 0,7% del Pil il traguardo da raggiungere affinché le dichiarazioni politiche continuamente reiterate si traducano in un efficace aiuto allo sviluppo delle popolazioni povere del pianeta e affinché gli obiettivi previsti per il 2015 siano raggiungibili. Lo 0,39% è solo un primo e minimo passo che l’Italia deve compiere verso il traguardo dello 0,7%. E per far questo occorre subito invertire la tendenza decrescente dei fondi stanziati alla cooperazione internazionale, oggi confinati ad un vergognoso 0,13% del Pil”. Apprezzamento viene invece espresso per le iniziative in materia di debito estero “che vedono il nostro Paese all’avanguardia rispetto agli altri Paesi del G8”: “Non possiamo che condividere e supportare l’invito rivolto dall’Italia agli altri Paesi donatori ed alle istituzioni multilaterali a procedere nella via tracciata con la legge approvata dal nostro Parlamento nel corso del 2000 – conclude Marelli -. L’applicazione di tale legge deve procedere con maggiore decisione: i quattro Paesi con cui l’Italia ha concluso gli accordi per la remissione del debito (Giordania, Marocco, Egitto e Perù) sono un numero decisamente basso. Occorre potenziare questa iniziativa per togliere definitivamente questo fardello dalle spalle di chi è già oppresso dal peso di mille disgrazie”.