MONS BETORI: EUROPA, “VALORIZZARE LE RADICI CRISTIANE”

La preoccupazione dei vescovi per “le tendenze anticristiane e laiciste molto forti che si registrano in Europa”, è stata evidenziata da mons. Giuseppe Betori, Segretario generale della Cei, che ha presentato oggi a Roma il comunicato finale del Consiglio episcopale permanente. Betori ha riferito lo “stupore” e il “disappunto” dei vescovi per l’approvazione, da parte del Parlamento europeo, della risoluzione su “Donne e fondamentalismo”. Con questa risoluzione, che “accomuna il cristianesimo ai fondamentalismi”, si è voluto, ha detto il Segretario generale della Cei, “surrettiziamente combattere una battaglia di retroguardia sulla scorta di un rinnovato ‘giuseppinismo volterriano’ che non accettiamo”. I vescovi italiani, ha spiegato mons. Betori, auspicano che in una eventuale Carta costituzionale europea sia “menzionato che l’Europa non nasce oggi, sui tavoli dei negoziati internazionali, ma è frutto di un’eredità che tante radici. Una di queste è quella cristiana, che sappiano non essere l’unica, ma certamente una tra le principali”. Siamo chiamati perciò a “riscoprire la coscienza che abbiamo e a contribuire a recuperare l’anima di un’Europa legata alle sue radici”. Inoltre, bisogna riconoscere, che “le confessioni religiose appartengono al tessuto vitale dell’Europa e pensare di costruire l’Unione a prescindere da esse e dal contributo che esse danno alla realtà sociale europea non è accettabile”, ha concluso Betori.