TEOLOGIA E MERIDIONE: IDENTITÀ E RINNOVAMENTO

Si è aperto questa mattina a Napoli il convegno “L’identità meridionale: un approccio multidisciplinare”, organizzato dalla Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale (Pftim) in collaborazione con il “Servizio nazionale per il progetto culturale” della Conferenza episcopale italiana. “Esiste una specifica identità del Meridione d’Italia? È utile partire da questa prospettiva per rilanciare la vita ecclesiale e gli studi teologici, dal momento che in futuro saremo sempre più destinati ad abitare il villaggio globale e a parlare il linguaggio universale?”. Partendo da questi interrogativi, il preside della Pftim, Adolfo Russo, nell’introdurre i lavori, ha posto l’attenzione sulla necessità di andare oltre un tipo di teologia astrattamente accademica. “L’elaborazione di un pensiero che passa sulla testa di tutti – ha affermato – risulta un esercizio retorico, vuoto e ormai datato. La rievangelizzazione dell’Italia e dell’Europa passa attraverso il rinnovamento della teologia, già avviato negli ultimi anni dal Concilio, ma non ancora ultimato”. Il convegno, che continuerà domani, vede impegnati studenti e professori provenienti da tutte le regioni dell’Italia meridionale, appartenenti alla vasta rete di istituzioni accademiche legate alla Facoltà (le due sezioni napoletane di S.Tommaso e S.Luigi, l’Istituto Teologico pugliese, l’Istituto Teologico calabro, l’Istituto Teologico della Basilicata e venti Istituti superiori di Scienze religiose) e il coinvolgimento di altre Università (Roma Tre, Federico II di Napoli, Siena, Basilicata). Vittorio Sozzi, responsabile del Servizio nazionale per il progetto culturale, ha ribadito la necessità di incoraggiare un lavoro di rete nelle comunità ecclesiali. “Le elaborazioni – ha affermato Sozzi – non devono restare chiuse nel mondo accademico, ma occorre trovare il modo di comunicare i nostri progetti all’esterno e creare un interscambio tra chi opera a livelli diversi”. “Il nostro impegno – ha concluso – è far sì che la riflessione e la prassi siano due realtà comunicanti affinché la pastorale offra spunti all’accademia e viceversa. Così, l’elaborazione del pensiero entrerà nella esperienza quotidiana, diffondendo modelli di vita cristiana”.