MAZARA DEL VALLO: UNA DIOCESI DOVE L’ACCOGLIENZA DEI MIGRANTI DA VENT’ANNI È REALTÀ

“Le notizie drammatiche di questi giorni, e in particolare quelle relative al naufragio di Lampedusa, ci interpellano fortemente come cittadini e cristiani”: lo dice mons. Emanuele Catarinicchia, vescovo di Mazara del Vallo, secondo il quale il dilagante fenomeno dell’immigrazione di massa va affrontato a livello pubblico partendo dal rispetto assoluto della dignità umana di quanti approdano sulle nostre coste. “La Chiesa di Mazara – scrive il vescovo in una nota – da quasi un ventennio vive in maniera pacifica e costruttiva la presenza di immigrati provenienti soprattutto dal Nord Africa, nonché da alcuni paesi dell’ex-Jugoslavia”. Secondo mons. Catarinicchia, “si tratta quasi sempre, salvo qualche rara eccezione, di persone desiderose di vita serena, gente semplice, innocua e rispettosa delle tradizioni ambientali”. Il vescovo perciò ha esortato i parroci e le Caritas cittadine a prendere sempre più consapevolezza della missione della Chiesa, “riscoprendo ogni giorno nel volto dell’emigrante che arriva, spesso con gli abiti intrisi d’acqua, affamato e in cerca di lavoro, lo stesso volto di Cristo sulla via del Calvario”. Sono urgenti, secondo il vescovo, nuove forme di solidarietà e le parrocchie, in questo senso, potrebbero divenire “palestre di ospitalità”. Alle autorità civili e politiche il vescovo chiede che venga rispettata comunque la dignità degli immigrati, “anche irregolari”, non considerandoli “criminali” o gente che viene con progetti di turbamento della nostra convivenza. Mons. Catarinicchia ricorda ancora ai governanti la preoccupazione per orientamenti socio-politici “tendenti a usare anche maniere forti, addirittura militari, per tentare di fermare questo fenomeno migratorio”