Combattere la violenza con le armi del disegno, della musica, della poesia, della scultura e del gioco. E’ quanto si propongono gli studenti toscani partecipanti al concorso “L’orco nel sacco” organizzato dall’associazione genitori Age di Firenze e di Prato insieme al Movimento di Impegno educativo di Azione Cattolica, con il patrocinio della diocesi fiorentina, del Comune e della Regione. “Agli oltre mille studenti – spiegano gli organizzatori – è stata data piena libertà nella scelta dei metodi espressivi: dalla cartapesta al ricamo, passando per le canzoni e la pittura su vetro, nessuna tecnica è rimasta inesplorata. Tutto il materiale, oltre 250 elaborati provenienti da una quarantina di scuole, è stato raccolto per il concorso che premierà il lavoro migliore in cioccolato”. L’autore, infatti, riceverà l’equivalente del proprio peso in tavolette e uova di Pasqua. Gli elaborati saranno esposti sabato 16 e domenica 17 marzo presso l’istituto “Marco Polo” di San Bartolo a Cintoia (Fi) durante il Convegno “Violenza: la libertà negata” a cui interverranno sociologi, psichiatri, giornalisti. Momento ‘clou’ del convegno sarà il “Forum dei Giovani”, la mattina di domenica 17, in cui i ragazzi potranno confrontarsi con esperti, tra cui lo psichiatra Marco Bertelli e lo scrittore Carlo Climati, su temi come il bullismo, il branco e i culti esoterici. “Parlare di violenza oggi appartiene all’esperienza quotidiana, tanto la nostra società ne è profondamente permeata” spiega la presidente dell’Age di Firenze Rita Di Goro. “In passato certi fatti accadevano comunque, ma il villaggio globale dà risalto e fa risuonare gli aspetti più squallidi della convivenza umana. Così i messaggi di violenza rimbalzano e si moltiplicano, in una sorta di deflagrazione mediatica che progressivamente ripropone ed ingigantisce il problema. Le giovani generazioni in particolare sono attorniate da ogni tipo di modelli di violenza, e solo uno sforzo educativo consapevole e coordinato può sperare di avere una qualche valenza preventiva”.