“Pregare per la pace, proclamare la pace e fare qualsiasi cosa è in nostro potere per aiutare a porre fine agli spargimenti di sangue”. Questo l’ennesimo, nuovo appello per la pace e la riconciliazione in Terrasanta, lanciato dal Papa al termine dell’udienza generale di oggi. “Siamo tutti rattristati dai quotidiani casi di violenza e morte in Israele e nei territori palestinesi”, ha detto Giovanni Paolo II esprimendo ancora una volta “la ferma determinazione della Chiesa cattolica a lavorare per una pace equa”. “La nostra missione – ha aggiunto salutando i leader religiosi delle tre religioni monoteistiche presenti in Terrasanta – come uomini e donne religiose ci spinge a pregare per la pace, a proclamare la pace e a fare tutto ciò che è in nostro potere per aiutare a porre fine agli spargimenti di sangue”, promuovendo “riconciliazione e fiducia” tra i popoli in conflitto. Il Papa, oggi, ha inviato anche un telegramma di cordoglio per la scomparsa del card. Louis-Marie Billé, arcivescovo di Lione e già presidente della Conferenza episcopale francese. “Servitore appassionato di Cristo, uomo di alta spiritualità, attento a promuovere in ogni cosa l’unità e a servire la verità del Vangelo”: queste le parole usate da Giovanni Paolo II per commemorare il presule scomparso, dui cui ha detto di aver potuto personalmente sperimentare la “preziosa collaborazione e partecipazione attiva nei diversi dicasteri della Santa Sede” e le sue “qualità di pastore”.