IL COPERCOM SCRIVE AL PRESIDENTE BALDASSARRE SULLE VOLGARITÀ DEL FESTIVAL DI SANREMO

“Bandire dalla Rai qualsiasi forma di inutile violenza e volgarità”: era stata questa la richiesta rivolta dal Copercom (il Coordinamento delle associazioni per la comunicazione) al nuovo consiglio di amministrazione dell’ente radiofonico nazionale. Lo ricorda, in apertura della lettera al nuovo presidente Rai Baldassarre, Pier Giorgio Liverani, che è membro del Consiglio nazionale degli utenti e della giunta dello stesso Copercom. “E invece – prosegue – alla prima uscita importante della rinnovata Amministrazione Rai, il Festival di San Remo è stato anche il festival della scurrilità”. Liverani sottolinea il “fil rouge” partito col “gestaccio da trivio” di Fiorello, “copiato poi da Teocoli” e, “in cauda venenum, portato alle stelle da un comico come Benigni”. Secondo Liverani c’è da pensare “che fosse tutto deliberatamente studiato nei particolari”. La lettera a Baldassarre prosegue poi affermando: “Qualcuno (non certo Baudo, che mostra di non saperlo, ma forse Lei, Signor Presidente) dovrà pur spiegarci che relazione c’è fra la musica e la volgarità”. Liverani conia anche un neologismo, quello di “benaltrismo”, di cui – dice – “questa lettera sarà certamente accusata”. “E’ una moda diffusissima di replicare a obiezioni di questo genere, sostenendo che ‘c’è ben altro’ di cui preoccuparsi … Certamente c’è anche ben altro, ma proprio perché esiste, questo dovrebbe indurre a escludere la volgarità e la sconcezza che intristiscono, nelle risate sguaiate di un pubblico bolso, la bellezza almeno potenziale della musica cosiddetta leggera e fanno dimenticare il grave ben altro che ci minaccia”. L’invito conclusivo a Baldassarre è quindi quello di “riportare i programmi della Rai a un livello di qualità e di educazione quale i signori cittadini utenti meritano e per il quale, per di più, pagano”.