E’ morto oggi a mezzogiorno il card. Louis-Marie Billé, arcivescovo di Lione e fino a pochi mesi fa, presidente della Conferenza episcopale francese. Aveva 64 anni e da alcuni mesi era malato di cancro. “Fino alla fine – si legge in un comunicato diffuso oggi dalla sua diocesi – malgrado la prova della sofferenza, è stato testimone di una straordinaria combattività, radicata nella fede che aveva in Cristo”. Nonostante le cure mediche, la sua malattia si era aggravata, tanto da obbligarlo a dare le dimissioni da presidente della Cef un anno prima rispetto alla scadenza del mandato. Era stato lui ad aprire il 4 novembre scorso a Lourdes l’Assemblea plenaria dei vescovi francesi. Confidandosi con i suoi confratelli, aveva detto: “Ho vissuto questo tempo di ministero come una possibilità per entrare più pienamente alla sequela di Cristo e questo per il servizio alla Chiesa, per la difesa dell’uomo e la ricerca della pace”. L’arcidiocesi di Lione ricorda il card. Billé come un pastore “attento alla vita della sua diocesi e a tutti coloro che l’abitavano”. Il 15 novembre scorso, aveva inviato un suo messaggio personale ai musulmani della regione lionese per l’inizio del Ramadan. “Ogni volta che un credente – aveva scritto – si volge a Dio, tutti gli altri credenti non possono che gioirne”.Era entrato in seminario all’età di 16 anni e fu ordinato sacerdote il 25 marzo 1962. Fu nominato alla guida dell’arcidiocesi di Aix-en-Provence nel 1995 e poi a Lione nel 1998. Dal 1996 era presidente della Conferenza dei vescovi francesi: fu rieletto alla stessa carica nel 1999 per un nuovo mandato di tre anni. Ma la malattia lo ha obbligato a lasciare la presidenza un anno prima. I funerali si terranno sabato 16 marzo alle 14.30 presso la cattedrale Saint-Jean di Lione.