150 mila piantine di ulivo offerte in 1200 piazze d’Italia. E’ quanto si propone di fare l’Unitalsi, Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali, per celebrare la sua prima Giornata nazionale prevista il 23 e 24 marzo prossimo. “Scopo dell’iniziativa dal titolo ‘Un piccolo gesto, un piccolo albero, un grande cuore’ – ha detto oggi, a Roma, nella conferenza stampa di presentazione il presidente nazionale dell’Unitalsi, Antonio Diella – è finanziare alcuni progetti che tracciano le frontiere dei nuovi impegni dell’associazione. In particolare la realizzazione di case famiglia per malati soli e programmi per la cura e la salute dei bambini più poveri”. “In questo modo – ha aggiunto Diella – vogliamo rispondere ai crescenti bisogni degli ultimi spesse volte affetti da malattie croniche o incurabili”. Nelle due giornate, i circa 300 mila aderenti all’Unitalsi presenteranno altri progetti a favore dei disabili e dei malati: oltre alle case famiglia, infatti, Diella ha ricordato “il progetto ‘natura’ in collaborazione con il Wwf per accedere alle oasi natura e dare possibilità ai disabili di guidare i turisti nella visita, il progetto ‘lavoro’, un programma di formazione professionale europeo per i disabili e il progetto ‘bambini’ volto ad offrire a bambini e genitori un servizio di assistenza medica continua grazie anche ad Internet”. “Vogliamo dare eco alle parole del Papa che ci invita, di fronte alla sofferenza, a non passare oltre – ha detto mons. Luigi Moretti, assistente nazionale Unitalsi – ma fermarci e condividerla. Nella solidarietà la vita diventa qualcosa per cui vale la pena spendersi. E alla vigilia della Pasqua la pianta di ulivo che offriremo vuole essere un segno di pace. La stessa pace che chiediamo per la Terra Santa dove ci recheremo in pellegrinaggio dal 12 al 19 aprile, dopo un rinvio lo scorso dicembre per ragioni di sicurezza”. L’Unitalsi, attiva dal 1903, è diffusa su tutto il territorio nazionale, comprende 19 sezioni, 2 delegazioni e 255 sottosezioni, generalmente coincidenti con le diocesi italiane. Sono 158 i treni ed aerei che ogni anno partono con oltre 120 mila persone a bordo dirette a vari santuari, tra cui Lourdes, Loreto, Fatima e Banneux