CULTURA EUROPEA: E.VESENTINI (ACCADEMIA DEI LINCEI), “LE ACCADEMIE IN ASCOLTO DELLA SOCIETÀ”

“E’ sul grande tema della civiltà che oggi le accademie devono concentrare i propri sforzi. Non più solo luoghi della ricerca – che si svolge con livelli di altissima specializzazione negli specifici istituti – né, tantomeno, della promozione e diffusione delle conoscenze scientifiche, le accademie sono attualmente chiamate a porsi in ascolto della società, a tastarne il polso con gli strumenti a loro disposizione, lavorando in sinergia su scala europea, perché l’orizzonte nazionale ormai non è più adeguato”. Lo ha dichiarato al Sir il presidente dell’Accademia nazionale dei Lincei, Edoardo Vesentini, a margine del convegno oggi in corso nella sede dell’istituzione. “Le accademie nazionali nel contesto culturale europeo”, il tema dell’incontro; un bilancio dell’attività svolta attraverso i secoli dalle più prestigiose accademie nazionali del continente in preparazione all’assemblea generale dell’Allea (All european academies), rete costituita nel 1994 cui aderiscono 47 accademie, in programma dal 13 al 15 marzo. “Lo scopo della rete – spiega ancora Vesentini – non è quello di ricomporre in una struttura unica i vari elementi al fine di costituire un’Accademia europea, quanto quello di valorizzare le peculiarità e gli apporti di ogni istituzione prevenendo, inoltre, alcune forme di imperialismo culturale che talora sembrano affacciarsi all’orizzonte”. “Formulare per le istituzioni proposte concrete, di natura giuridica, politica ed economica attraverso l’apporto degli specialisti presenti al loro interno: questo – ha detto al Sir il consigliere del presidente della Repubblica italiana per il patrimonio artistico e rappresentante dei Lincei presso l’Allea, Louis Godart – il compito che le accademie oggi non possono più eludere per essere pienamente inserite nel tessuto sociale del Paese di appartenenza e contribuire seriamente ad una politica europea di sviluppo culturale e di integrazione che tenga conto di tutto l’uomo”.