AZIONE CATTOLICA: UNA LETTERA DAL CONSIGLIO NAZIONALE PER ESPRIMERE SOLIDARIETÀ AI CRISTIANI DI TERRA SANTA

“Vorremmo che si fermasse questa spirale folle di violenza e di morte che raggiunge piccoli e grandi, persone civili e militari, che distrugge case e strade e, soprattutto, distrugge la fiducia in una convivenza possibile”. È l’auspicio che il Consiglio nazionale dell’Azione cattolica italiana, riunito oggi alla Domus Mariae di Roma per preparare l’XI Assemblea nazionale, ha rivolto attraverso una lettera al presidente dell’Ac di Betlemme, Sami Sayeh, al parroco, padre Amjad Sabbara, e a padre Ibrahim Faltas, direttore della Scuola di Terra Santa. “Anche se la diplomazia ufficiale è al lavoro – si legge nella lettera – le notizie che ci raggiungono ci fanno temere per la vostra vita e ci fanno sentire impotenti; vorremmo impegnarci anche noi, con voi, nelle nostre comunità cristiane, nel nostro paese perché l’Onu e i governanti dei paesi coinvolti nel processo di pace possano operare scelte coraggiose che garantiscano i diritti umani e possano intervenire per rompere le logiche di ritorsione e di guerra”. Di fronte alle notizie sempre più inquietanti che giungono da Gerusalemme e dalla Terra Santa, il Consiglio nazionale dell’Aci esprime il suo convincimento che solo nel dialogo tra le parti, nel rispetto dei diritti dei popoli e delle risoluzioni delle Nazioni Unite è possibile costruire una pace giusta e duratura. Ai responsabili israeliani e palestinesi, il Consiglio rivolge un pressante appello perché siano intrapresi passi concreti per far tacere le armi, per impedire violenze e morti. Alle Nazioni Unite, all’Europa, agli Stati Uniti, infine, il Consiglio Nazionale dell’Azione cattolica chiede un rinnovato sforzo per portare le parti al tavolo della trattativa perché finalmente i due popoli possano vivere l’uno accanto all’altro, in pace. Infine, l’augurio del Consiglio nazionale è che alla prossima Assemblea dell’Azione Cattolica Italiana il presidente dell’Ac di Betlemme, accompagnato dai padri Sabbara e Faltas, possa portare la voce dei cristiani di Terra Santa.