FAMIGLIA: CARD. RUINI, LA “CRISI DEMOGRAFICA” È IL PROBLEMA PIÙ GRAVE DEL PAESE

Il “problema di maggiore gravità con cui è costretta a misurarsi la società italiana” è la crisi demografica e l’invecchiamento della popolazione. Ne è convinto il card. Camillo Ruini, presidente della Cei, che aprendo oggi, a Roma, i lavori del Consiglio permanente dei vescovi italiani, ha definito “insostenibile” la situazione italiana in materia di famiglia, auspicando “una reale inversione di tendenza”, divenuta ormai “necessaria ed urgente”. Anche se dagli ultimi dati relativi all’andamento demografico nel 2001 “è forse possibile leggere qualche minimo accenno” di un cambiamento di rotta nel rapporto tra gli italiani e la natalità, per Ruini “siamo lontani da ogni certezza o anche da indizi realmente significativi” in materia di lotta concreta alla crisi demografica. Il governo, da parte sua manda “segnali per certi versi positivi” in tale ambito, commenta il presidente della Cei citando “interventi sia di responsabili politici, ormai delle più diverse collocazioni, sia di esponenti della società civile e del mondo economico”, che “denunciano con crescente frequenza e franchezza come sia diventata insostenibile la nostra situazione e quanto sia necessaria ed urgente una reale inversione di tendenza”. Ma tutto ciò, afferma il presidente dei vescovi italiani, non basta: “Va assai incrementato l’impegno, sia a livello culturale e morale sia sul piano delle misure pratiche perché la famiglia e la generazione ed educazione dei figli non siano economicamente e socialmente penalizzate, ma al contrario vengano riconosciute nel valore che hanno per il nostro comune e ormai imminente futuro”, magari imparando “dalla vicina Francia”. Per quanto riguarda la procreazione medicalmente assistita, il card. Ruini ha auspicato che il testo di legge in materia – atteso nei prossimi giorni all’esame della Camera – “trovi una soluzione legislativa rapida e il più possibile conforme ai fondamentali valori etici e antropologici”.