Un “uomo completamente dedito alla causa del Vangelo” che seppe infondere “instancabilmente fiducia e coraggio ai fedeli durante le dure prove a cui fu sottoposta la terra croata”. Così Giovanni Paolo II ricorda l’arcivescovo emerito di Zagabria, card. Franjo Kuharic, scomparso nelle prime ore di questa mattina. In un telegramma di cordoglio fatto pervenire oggi all’arcivescovo, mons. Josip Bozanic, il Santo Padre ricorda la testimonianza resa dall’arcivescovo “sia durante il periodo comunista come pure del recente sofferto periodo della storia nazionale” impegnandosi “con tutte le energie per la difesa della libertà e della dignità del popolo croato”. Il card. Franjo Kuharic era nato il 15 aprile 1919 e fu ordinato sacerdote nel 1945 a Zagabria. Quando nel 1969, il card. Seper fu chiamato a Roma per guidare come prefetto la Congregazione per la dottrina della fede, il card. Kuharic divenne prima amministratore apostolico e, un anno dopo, fu nominato arcivescovo di Zagabria. Per anni, il cardinale fu anche presidente della Conferenza dei vescovi della Jugoslavia. Anche il presidente della Repubblica di Croazia, Stjepan Mesic, ha inviato questa mattina un telegramma di cordoglio. “Lo ricordo – scrive – con rispetto. Rimarrà per sempre iscritto nella storia nazionale della Croazia e della Chiesa per la sua bontà”. “La sua voce – aggiunge il presidente – era ascoltata come la voce dell’intera Chiesa cattolica tra i croati. Ma non solo. Era sentito come la voce della pace, dell’incoraggiamento e della speranza per tempi migliori. Era una araldo della fede e della libertà che, insieme a tutta la nazione croata, salutò con orgoglio nel 1990”. La Croazia ricorda anche il ruolo “illuminante” che il cardinale ha svolto durante la guerra civile, proclamando sempre i valori della “pace e della riconciliazione”.