SIR EUROPA: I VESCOVI CHIEDONO ALLA CONVENZIONE EUROPEA MEMORIA STORICA E RISPETTO DEI VALORI CRISTIANI (2)

A questo proposito Jean-Luc Dehaene, vicepresidente delle Convenzione europea intervenuto al seminario della Comece, ha osservato che, grazie al lavoro della Convenzione prima e della conferenza intergovernativa in seguito, “siamo chiamai a consolidare l’integrazione europea nel quadro degli equilibri mondiali”. Un primo passo “è stato quello dell’Un ione economica e monetaria”, il passo successivo sarà quello dell’allargamento dell’Unione a 25 o 27 Paesi. “L’allargamento si farà – ha detto Dehaene – ma dobbiamo prepararci con una riforma dei trattati altrimenti si rischia una crisi istituzionale”. Il vicepresidente della Convenzione ha garantito che tale organismo si porrà anzitutto “in ascolto della società civile affinché questa possa dare il suo pieno contributo al processo di riforma dell’Unione europea”. A questo scopo è stato creato il Forum della società civile, ha aggiunto Dehaene, “abbiamo già chiesto alle principali Ong europee di coordinarsi e dialogare con i membri della convenzione”. Le conclusioni del seminario svoltosi a Lille sono confluite nel dibattito in seno all’assemblea plenaria della Comece che si è riunita a porte chiuse questa mattina. Dai lavori sono emerse indicazioni utili alla riflessione dei 2 gruppi di lavoro recentemente costituiti dalla Comece. Un gruppo coordinato da mons. Hippolyte Simon, vescovo di Clermont in Francia, è costituito prevalentemente da teologi ed è incaricato di elaborare un documento sulle sfide che ” la casa comune europea” oggi è chiamata ad affrontare. Tale documento, almeno nelle sue linee principali sarà sottoposto all’esame della prossima assemblea dei vescovi dell’Unione europea in autunno. Un altro gruppo di lavoro, coordinato da mons. Attilio Nicora, vicepresidente della Comece, seguirà i lavori della convenzione europea ed elaborerà i contributi da presentare in seno al forum della società civile.