“Le sfide per un’Europa unita” questo il tema scelto dalla Commissione degli episcopati della Comunità europea (Comece) per un seminario di studio organizzato oggi a Lille in Francia pochi giorni dopo l’inaugurazione dei lavori della convenzione sul futuro dell’Europa, presieduta da Giscard D’Estaing. Il Papa nel gennaio scorso parlando al corpo diplomatico aveva lamentato il rischio della marginalizzazione della religione nella costruzione dell’Europa unita. Per rispondere a questa preoccupazione i vescovi dell’Unione europea hanno costituito un gruppo di lavoro incaricato di redigere un documento quale contributo della Chiesa cattolica alla riflessione sulla nuova Europa. Mons. Ippolyte Simon, vescovo di Clermont, chiamato a presiedere questo gruppo di lavoro, ha spiegato che alla prossima assemblea plenaria della Comece tale documento sarà presentato ai vescovi e successivamente potrà essere reso pubblico e consegnato alla convenzione. “Non chiediamo privilegi ma non vogliamo neanche essere esclusi dal dibattito sul futuro del nostro continente – ha spiegato mons. Simon-. Le chiese saranno ascoltate dalla convenzione attraverso il forum della società civile e noi desideriamo dare il nostro apporto, che non riguarda solo la libertà religiosa, ma altresì i diritti dell’uomo” e più in generale l’idea di persona che guiderà la nuova Europa. Jacques Delors, già presidente della Commissione europea, intervenuto questa mattina a Lille ha ribadito che la nuova Europa “non può confinare la religione nel privato”. Non si mette in discussione “la laicità dell’unione europea, ma ci attendiamo una Chiesa che sia ascoltata nel processo di riforma dell’Europa”. Bisogna inoltre individuare – ha dichiarato al Sir Michael Weninger membro del gruppo dei consiglieri politici del presidente della Commissione Romano Prodi – “Nuovi strumenti di consultazione delle confessioni religiose da parte delle istituzioni europee. Perciò ho chiesto ai rappresentanti delle principali confessioni religiose presenti in Europa di esprimere dei pareri a riguardo che raccoglierò entro la fine di giugno affinché possano confluire in una proposta concreta”.