Durerà due giorni, dal 6 al 7 marzo, l’Assemblea plenaria dei vescovi bavaresi, che vedrà riuniti a Freising, sotto la presidenza del Card. Friedrich Wetter, i vescovi delle sette diocesi della Baviera e della diocesi di Speyer. All’ordine del giorno, insieme alle questioni riguardanti la società e la politica scolastica, anche la situazione dei 23 consultori cattolici bavaresi che, dopo le direttive papali di non emettere più i cosiddetti certificati di conformità all’aborto, sono finanziati per intero dalle diocesi della regione. A tale proposito si erano pronunciati sia la responsabile dell’associazione delle donne cattoliche per i servizi sociali della regione, Margarete Richardi, che il direttore della Caritas regionale, che avevano richiesto sovvenzioni statali per un servizio che, allo stato attuale, riesce comunque a fornire aiuto a donne in situazioni di bisogno. Altro argomento nell’agenda dei vescovi gli effetti della “sentenza del crocifisso”, emessa dalla corte di giustizia regionale all’inizio del corrente anno. Secondo il promotore della causa il crocifisso nei locali pubblici costituiva un segno di odio antisemita, interpretazione del tutto fuorviante a parere del Card. Wetter, per il quale la sentenza costituisce invece “un’ulteriore sfida” alla popolazione cristiana in quanto non riconosce la libertà di religione e la storia della Chiesa. Attesa per la giornata di chiusura del 7 marzo la presa di posizione in merito al progetto di legge per la liberalizzazione della ricerca sulle cellule embrionali staminali e sulla legge sull’immigrazione in discussione al Bundestag.