“Affettuosa solidarietà” è quanto esprimono, in un documento, il vescovo di Nuoro mons. Pietro Meloni ed il clero diocesano a don Giuseppe Meloni, cappellano di Badu ‘e Carros, accusato di minacce nei confronti di agenti penitenziari. Il fatto risale all’agosto del 2000 quando don Meloni venne fermato da un agente penitenziario mentre consegnava una copia di ‘Famiglia Cristiana’ ad un detenuto in isolamento. Al divieto di consegna da parte degli agenti, don Meloni avrebbe reagito con insulti e minacce. “L’amore alla verità – si legge nel documento – ci spinge a uscire dal silenzio, poiché le risonanze suscitate attorno a don Meloni scagliano su tutta la Chiesa di Nuoro l’ombra iniqua di nutrire simpatia verso il mondo della malvivenza, o addirittura di sostenerla con un larvato favoreggiamento”. “E’ dinanzi agli occhi di tutti – prosegue il testo – la dedizione instancabile di don Meloni, stimato cappellano al servizio di tutta la comunità di Badu ‘e Carros, con la sua vicinanza ai responsabili e ai custodi della giustizia e naturalmente la sua paterna vicinanza alle persone che espiano il male compiuto nella prospettiva di ritrovare la via del bene”. Oggi invece “pende sul cappellano e sulla nostra ‘struttura ecclesiastica’ la sconcertante enigmatica accusa di essere ‘troppo vicina alle pecorelle nere’ e di presentare una ‘continua richiesta di intervento della comunità esterna all’interno dell’Istituto'”. “Noi, vescovo e sacerdoti della Chiesa di Nuoro, – termina il documento – a nome di tutta la comunità, esprimiamo il nostro forte disappunto dinanzi a queste gravi affermazioni che contraddicono la verità e la giustizia. E manifestiamo l’affettuosa solidarietà della comunità credente, e della stessa comunità carceraria, al cappellano don Meloni, unita alla gratitudine per il suo prezioso servizio”. Il 4 marzo si è svolta la prima udienza del processo nella quale gli agenti hanno confermato la loro versione dei fatti anche se con “toni meno accentuati” rispetto al primo interrogatorio. Il dibattimento è stato rinviato al 10 maggio.