” “Ritrovarsi in preghiera sabato 30 novembre significa dire al Paese che la questione della Fiat e il dramma della disoccupazione non lasciano indifferente l’intera comunità civile ed ecclesiale. E’ questo spiega Salvatore Pezzino, responsabile della consulta diocesana di Agrigento per i problemi sociali e il lavoro – il valore della veglia promossa dall’arcidiocesi, in sintonia con i vescovi e le diocesi siciliane. La veglia di preghiera (l’appuntamento è in cattedrale alle 19) è promossa infatti con l’intento di mettersi “in ascolto” dei lavoratori Fiat e dei disoccupati ed ha come slogan: “Ho udito il grido del mio popolo”. “L’iniziativa della Chiesa siciliana spiega Salvatore Pezzino – di ritrovarsi attorno ai suoi vescovi per una veglia di preghiera e di riflessione sul grave problema della disoccupazione, sollecita sentimenti di solidarietà verso le famiglie che soffrono e presa di coscienza davanti ad un dramma che non ci può vedere neutrali o indifferenti”. “In questo senso aggiunge Pezzino – è necessario che la questione del lavoro venga avvertita sempre più come questione morale in una visione comunitaria nella quale società civile e istituzioni cooperano per la promozione della persona umana”.