” “”Noi non siamo né ‘global’, né ‘no global’: vogliamo pensare con la nostra testa, e risolvere i problemi di una globalizzazione che oggi affligge sopratuttto i più poveri”. A ribadire il “no” della Chiesa ad una “globalizzazione senza controlli”, a favore invece di una “globalizzazione della solidarietà” è stato oggi mons. Giuseppe Pittau, segretario della Congregazione per l’Educazione Cattolica, presentando oggi ai giornalisti la Conferenza internazionale su “Globalizzazione ed educazione superiore cattolica: speranze e sfide”, che si svolgerà in Vaticano dal 2 al 6 dicembre. “Il tema della globalizzazione ha detto Pittau non è certamente estraneo all’ambiente cattolico e specialmente a quello delle università. Cattolico e globale hanno nel nome stesso forti relazioni”, ma “un processo di globalizzazione senza controlli provocherebbe molte vittime. Il fossato tra i ricchi è poveri è già una voragine, e la globalizzazione contribuisce ad accrescere la distanza tra questi due gruppi, favorendo una distribuzione delle risorse e dei beni ancora più distorta di quella attuale”. Anche se, ha riconosciuto Pittau, la globalizzazione “permette un leggero miglioramento del reddito dei meno favoriti nei Paesi più poveri”, ciò non toglie che “negli stessi Paesi ricchi esistono intollerabili ingiustizie, e i poveri non possono essere abbandonati”. Per la Chiesa, quindi, la globalizzazione non è una “fatalità da subire” o da “accettare acriticamente, e neppure una sorta di salvezza: è un processo che bisogna purificare e dominare”, ed è responsabilità delle università cattoliche “fornire agli studenti i criteri per formarsi un giudizio”. Poiché è un processo che “tocca tutti gli aspetti della vita umana”, ha fatto notare il segretario del dicastero pontificio, la globalizzazione non può essere “lasciata unicamente nelle mani delle superpotenze economiche”: l’università dovrebbe “formare cittadini responsabili, competenti e onesti che promuovano una globalizzazione capace di rispettare l’uomo nella sua integrità”. Secondo i dati della Congregazione per l’educazione cattolica, le università cattoliche nel mondo sono quasi 1000 e raccolgono circa 4 milioni di studenti.