FIAT: VEGLIA DI PREGHIERA AD AGRIGENTO PER “SCUOTERE LE COSCIENZE” E CHIEDERE “POSTI LAVORO STABILI E DURATURI”

” “Una veglia di preghiera per “scuotere le coscienze” e chiedere a tutti gli uomini di governo che si mettano al più presto in atto politiche sociali che offrano “posti di lavoro stabili e duraturi”. Con questo intento, anche l’arcidiocesi di Agrigento si unirà, sabato 30 novembre, a tutti i vescovi e le Chiese di Sicilia per una veglia di preghiera in ascolto dei lavoratori della Fiat e dei disoccupati. A spiegarlo è don Salvatore Muratore, vicario generale dell’arcidiocesi, in una dichiarazione diffusa oggi. “Siamo stimolati – afferma – in maniera immediata dalla preoccupante e precaria situazione dei lavoratori della Fiat di Termini Imerese, ma ancor di più dall’elevato numero di disoccupati della nostra provincia”. Un fenomeno che i vescovi siciliani non hanno esitato a definire “ai limiti dello stato di calamità sociale”. “La disoccupazione – aggiunge don Muratore – non sembra più fare clamore, mentre attraversa in silenzio la vita di migliaia di famiglie e costringe le forze più fresche e qualificate dei nostri paesi ad emigrare, 150 mila in tutta la provincia”. Alla veglia di sabato – prosegue il sacerdote – “ci faremo voce di chi non ha voce: particolarmente dei disperati che sono tentati di gesti estremi o di percorrere vie lontane dalla legalità”. In cattedrale si pregherà perché amministratori, politici, industriali, sindacati e associazioni lavorino “insieme e in sinergia”. Infine un richiamo alla responsabilità: “A tutti gli uomini che governano e che sono chiamati a curare il bene di tutta la collettività – dice don Muratore – chiederemo che si mettano in atto politiche sociali che offrano posti di lavoro stabili e duraturi nello sviluppo delle tante risorse e ricchezze che la nostra isola ha e riesce a produrre”.