SANTA SEDE: NAVARRO, MONS. BELO SI DIMETTE PER “PROBLEMI DI SALUTE”, NUOVO AMMINISTRATORE APOSTOLICO A TIMOR EST

” “”Mons. Carlos Filipe Ximenes Belo aveva già più volte presentato al Santo Padre le sue dimissioni dall’incarico di amministratore apostolico di Dili (Timor Est), motivandole con obiettivi problemi di salute. Oggi il Santo Padre ha accolto la sua richiesta”. Così il direttore della sala stampa della Santa Sede, Joaquin Navarro Valls, commenta – in una dichiarazione rilasciata ai giornalisti – la nomina, compiuta oggi dal Santo Padre, di mons. Basilio do Nascimento, vescovo titolare di Settimunicia, a nuovo amministratore apostolico di Dili (Timor Est), in seguito alla rinuncia presentata da mons. Belo al Papa (e da lui accettata), in conformità al canone 401, paragrafo due, del Codice di diritto canonico. Mons. do Nascimento mantiene, inoltre, l’incarico di amministratore apostolico di Bacau, l’altra diocesi dell’isola del Pacifico, già oggetto della cura pastorale del vescovo. Sarà lo stesso mons. Belo – premio Nobel per la pace nel 1996 -, che “spiegherà i motivi delle sue dimissioni in un comunicato che renderà pubblico oggi”, informa Navarro. Annessa nel 1976 all’Indonesia, la parte orientale dell’isola di Timor, nell’arcipelago indonesiano della Sonda, attualmente conta 843.100 abitanti; i cattolici sono 750 mila. Nel maggio scorso, il Papa aveva inviato un “fervido augurio” a Timor est, in occasione delle elezioni del presidente, Kay Xanana Gusmao, e del conseguente avvio delle relazioni diplomatiche tra la Santa Sede e la neonata Repubblica Democratica di Timor Est. “E’ giunta l’ora della libertà – scriveva il Papa nel messaggio – è giunto il tempo della ricostruzione!”. “Rispetto della vita e di ogni persona; solidarietà effettiva tra i membri di una stessa comunità; attenzione ai reali bisogni delle famiglie e, in modo speciale, dei giovani”: questi alcuni valori indicati dal Papa come essenziali per il futuro democratico di Timor Est, nel suo recente passato posta sotto l’amministrazione fiduciaria delle Nazioni Unite, a causa degli scontri e delle violenze ai danni della popolazione civile: fino al 30 agosto del 1999, data del referendum che sancì la volontà popolare di indipendenza, conquistata sei mesi fa.
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