NOTA SETTIMANALE

” “Pubblichiamo il testo integrale Sir di questa settimana – In Europa c’è uno zoccolo di radicalismo di destra. E’ una strana e complessa mistura, che tiene insieme nuove e vecchie pulsioni ben presenti nell’opinione pubblica, cui i processi di fine secolo hanno dato nuova linfa e soprattutto nuova visibilità. In Francia, In Italia, in Austria, in Olanda… L’elenco è lungo e tutti i paesi dell’Unione hanno i loro Haider piccoli o grandi.
” “Ma il caso austriaco ci conferma che si tratta di un fenomeno ad elastico e questi movimenti o più esattamente forse queste pulsioni sono soggette ad espansione, ma anche a rapida ritirata.
” “Questo movimento ad elastico dipende molto dal contesto, anche perché, di per sé, i tanti Haider europei non hanno grande consistenza. Interpretano però sentimenti profondi di disaffezione e di protesta. La crisi delle democrazie cristiane, come in Italia e in Austria o in Olanda, la crisi del sistema politico, come in Francia, creano le condizioni per il crescere di movimenti di protesta radicale. Che tuttavia non sono portatori di un disegno alternativo. Così Haider si sgonfia e Le Pen centra solo gli obiettivi negativi.
” “Tutto sta dunque nella capacità di risposta che il contesto (sistema politico e segnatamente forze politiche tradizionalmente “moderate”) è in grado di esprimere. Così in Austria il partito popolare si riprende ed anzi aumenta i consensi e vince le elezioni.
” “Ogni paese, sia pure in uno spazio ancora piuttosto omogeneo com’è l’Unione Europea, presenta le proprie peculiarità. Eppure il voto austriaco, come già negli ani scorsi quando suonavano i campanelli d’allarme legati all’ascesa proprio di Haider, può dare alcuni insegnamenti. Ed uno su tutti. Le pulsioni radicali non si sconfiggono con le mozioni ideologiche, ma con la concretezza del lavoro politico e soprattutto mettendo chiaramente dei paletti.Inseguire le confuse rivendicazioni dei nuovi radical pupulisti è impresa vana, che fiacca l’inseguitore, prima ancor anche l’inseguito e sfrangia il sistema. Anche perché le rivendicazioni saranno sempre più confuse, ma anche sempre più ampie.
” “Occorre invece vedere le carte. E richiamare al principio di concretezza: mette tutti di forte alle proprie responsabilità, sia i vecchi politicanti, sia soprattutto i nuovi tribuni. Ma è l’unica strada per vincere le tentazioni, smascherare le forzature e ritrovare il profilo dell’impegno politico e della credibilità della politica.
” “Basta guardare agli attori della politica, scorrere i temi e riflettere sui toni del dibattito italiano per capire come su questa strada, in Italia, oggi c’è moltissimo da fare. E il tempo stringe.
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