” “”Devi guarire spendendo poco. Se sei grave non vale la pena”. E’ l’impietoso ritratto delle politiche sociali nel nostro paese tracciato da don Vinicio Albanesi, presidente del Cnca, durante la conferenza stampa di questa mattina a Roma di presentazione dei “libri neri” su immigrazione, psichiatria, minori. “Se continua così la solidarietà è finita”, prosegue. “L’immigrazione è una grande risorsa”, dice Luigi Mughini, autore di “Non passa lo straniero”. “La scelta non può essere quella di reprimere, ma di programmare prima e gestire poi”. La proposta è “far gestire il fenomeno immigrazione da un unico organo statale che raccolga le competenze ora frammentate nei vari ministeri” e “valorizzare società civile ed enti locali per la gestione amministrativa”. “Lo straniero non è un pericolo” – conclude – “la sua presenza non può essere ancora e solo un problema di ordine pubblico a carico delle questure”.
” “Anche sull’ “arcipelago minori” le proposte sono diverse. “Potenziare l’affido familiare con formule meno tradizionali come l’affido ‘diurno'”, spiega Giovanni Godio – autore di “Che bravi ragazzi!” insieme a Marcella Rodino -, “e prevedere forme di tutela che vadano oltre i 18 anni, ad esempio progetti di ‘autonomizzazione finanziati’, di ‘casa, lavoro più operatori’ e di ‘famiglie che accompagnano all’autonomia’”. Inoltre, secondo Godio, mancano “monitoraggi sulle adozioni difficili, di frontiera: ragazzi grandi, bambini handicappati o malati gravi”. Un esperienza di questi ultimi anni nel Cnca è quelle delle “associazioni di famiglie” che “decidono di aprirsi e di rendersi disponibili allìaccoglienza dei bambini che fanno più fatica”. Anche per la malattia mentale diverse sono le questioni aperte, “dal diasgio scaricato sulle strutture, alla reclusione mascherata, alla ghettizzazione del malato”. Secondo Annachiare Valle – autrice di “Matti da levare” – “il volontariato e il non profit vorrebbero un miglioramento della legge Basaglia senza intaccarne il principio ispiratore che mette al centro la persona del malato e non i bilanci delle Asl”. Nel 2001 i gruppi del Cnca hanno preso in carico 2185 immigrati, 368 malati mentali, 9219 minori (più 440 dal settore penale) e 1774 giovani in difficoltà.