TERREMOTO: IL LAVORO E LE INIZIATIVE DELLE CARITAS DIOCESANE

” “”In questo momento di ‘tensione sismica’ proponiamo a tutte le parrocchie della diocesi l’antica funzione delle epistole per tenerci uniti e idealmente stretti per mano”. È l’iniziativa della Caritas diocesana di San Severo, rilanciata ieri, con un comunicato, dalla Caritas italiana. “Dalle lettere inviate – si legge nella nota – apprendiamo che, mentre si stanno studiando le proposte per aiutare le comunità pugliesi, colpite dal terremoto, a continuare la vita pastorale ordinaria, si invitano le altre parrocchie a dei gemellaggi che, oltre a farsi carico di bisogni immediati, costituiscano ‘riscoperta di comunione ecclesiale e di vicinanza umana e solidale'”. Per le Caritas di Puglia occasione “di progettare aiuti e vicinanza a un livello più ampio” potrà essere il Convegno regionale che si svolgerà a Martina Franca a fine novembre.
” “Intanto, informa la Caritas, “il 19 novembre, in tutta la provincia di Campobasso, sono riprese le lezioni che erano rimaste sospese in seguito al sisma del 31 ottobre. A San Giuliano di Puglia, per il loro primo giorno di scuola, reso più difficile dalla pioggia e dal vento che hanno battuto la tendopoli, i ragazzi hanno ricevuto un regalo speciale: la visita dell’allenatore e di alcuni calciatori della nazionale azzurra che oggi disputerà a Pescara una partita amichevole contro la Turchia”. In questi giorni, conclude la Caritas, “prosegue la rilevazione dei danni subiti dagli edifici in tutti i paesi dell’area del sisma, che sembra purtroppo allargarsi ad ogni verifica”. In particolare, la Caritas diocesana di Trivento ha segnalato “la situazione del Comune di Salcito (Cb) dove nel centro storico gravi lesioni alle mura e al tetto di due abitazioni hanno costretto le famiglie che ci abitavano a trovare ospitalità in appartamenti messi a disposizione dall’amministrazione comunale, mentre altre 7 famiglie residenti in due contrade di campagna hanno dovuto abbandonare le proprie abitazioni a causa di un movimento franoso conseguente al terremoto”.