ASSEMBLEA CEI: MONS. BETORI, LE SCIENZE NON “ESCLUDONO” LA FEDE

” “No ad “ogni tipo di riduzionismo, sia materialistico, sia spiritualistico”, sì invece “alla riaffermazione dell’irriducibilità dell’essere umano a qualsiasi altra dimensione vivente”, partendo dalla consapevolezza della stretta “connessione tra dimensione spirituale e dimensione corporale”. Ha riassunto in questi termini mons. Giuseppe Betori, segretario generale della Cei, il dibattito svoltosi oggi tra i vescovi sulla “questione antropologica” e l’influsso delle “neuroscienze” sulla visione cristiana dell’uomo, che ha suscitato “grandissimo interesse” nella seconda giornata dei lavori della 50a Assemblea generale dei vescovi italiani, in svolgimento a Collevalenza fino al 21 novembre. “Le scienze stanno escludendo la dimensione spirituale dell’uomo?”: questo, ha spiegato Betori ai giornalisti nel corso della prima conferenza stampa dell’Assemblea, l’interrogativo di fondo del dibattito, che ha messo in evidenza come anche nelle “neuroscienze” c’è uno “spazio” per la fede: “Non esiste un pregiudizio materialistico in tali prospettive scientifiche – ha spiegato Betori – , c’è però una divulgazione in senso prettamente riduzionistico che noi cattolici dobbiamo contrastare in nome della ‘vera scienza’ e dell’autentica concezione dell’uomo”. “C’è un futuro della fede solo se c’è un futuro per lo spirito”, ha aggiunto il segretario generale della Cei, mettendo in guardia dagli opposti pericolo del determinismo e dello spiritualismo: “Il determinismo – ha osservato – governa di fatto la vita pratica delle persone”, mentre “la deriva spiritualistica preoccupa per le forme ‘fai-da-te’ dell’esperienza religiosa, che si vanno diffondendo all’interno e all’esterno del mondo ecclesiale”. “Quella in base a cui l’essere umano sia determinato dai geni e dall’ambiente è una visione semplicistica che oggi è superata”, ha detto Flavio Keller, docente di neurofisiologia all’Università “Campus biomedico”, uno dei 20 “esperti” invitati dai vescovi all’assemblea (che oggi ha tenuto una relazione nel corso dell’assise episcopale). “In realtà – ha aggiunto – esistono molti altri fattori che influiscono nella vita dell’uomo, ed uno di questi è il caso”, tanto che uno dei termini più in voga oggi è quello di “indeterminismo genetico”.